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Caciottina di bufala
Materia prima: latte bufalino. grasso dal 7,5% all'8% da razza italiana. Alimentazione: mais, fieno e crusca, erbai.
Tecnologia di lavorazione: si porta il latte a 30 gradi, aggiungendovi il caglio di capretto in pasta. Dopo la rottura della cagliata si toglie il siero e la massa viene formata. La salatura si effettua a secco. Matura in 20 giorni, in cantina, dove le forme vengono pulite prima della stagionatura. Resa 33%.
Stagionatura: sottovuoto, in contenitori di vetro tappati ermeticamente.
Caratteristiche del prodotto finito: altezza: cm 8-10; diametro cm 4-5; peso: 2-3 etti; forma: cilindrica; crosta: bianca; pasta: bianca compatta (a seconda della temperatura esterna, puo essere spugnosa in estate e molto dura in inverno rigido); sapore: forte caratteristico.
Area di produzione: Valle dell'Amaseno (Amaseno, Giuliano, Villa S.Stefano e Prossedi).
Calendario di produzione: dall'autunno inoltrato fino alla primavera.
Note: si tratta di un prodotto emergente del tutto artigianale le cui regole non sono ancora rigidamente codificate. Talvolta la caciottina viene fatta addirittura senza caglio, sfruttando la sola acidità del latte, con risultati eccellenti.
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