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Casu Becciu (o Casu marzu o Casu fattittu)
Materia prima: formaggi pecorini andati a male, principalmente "Fiore sardo".
Tecnologia di lavorazione: l'opera della natura viene talvolta incoraggiata con l'immissione di qualche goccia d'olio.
Stagionatura: vedasi Fiore sardo.
Caratteristiche del prodotto finito: vedasi nota.
Area di produzione: vedasi Fiore sardo, inoltre San Nicolò Gerrei, San Gavino Monreale.
Calendario di produzione: vedasi Fiore sardo.
Note: Casu Becciu, che significa letteralmente "formaggio vecchio", è in realtà un pecorino andato a male, o meglio fatto marcire. Si "guasta" perché viene attaccato dal moscerino dei formaggi (Piophila Casei). Questo moscerino depone l'uovo sotto la crosta. Le larvette si nutrono del formaggio, e con i loro enzimi digestivi, lo rendono fortemente piccante e aromatico. L'interno si trasforma in crema piccantissima che viene consumata spalmata sul pane. Ideale per favorire abbondanti libagioni. È un formaggio di cui è vietata la vendita. Lo si trova e lo si consuma comunque ancora in molte località. Per ovviare ai rigori della legge e venire incontro alla domanda e al gusto degli amatori, un prodotto simile viene preparato a partire dal formaggio pecorino, utilizzando enzimi "lipasi", che provengono dal caglio, particolarmente da quello caprino. Viene fatto stagionare per almeno un mese. Vi si può aggiungere della ricotta ottenendo una pasta più o meno piccante che può essere sottoposta anche a fusione ottenendo così un prodotto molto simile nel sapore e negli aromi al formaggio marcio.
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