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Cotechino alla vaniglia.
Tecnologia di preparazione: preparazione molto simile a quella del cotechino classico e di quello impropriamente detto "vaniglia".
Composizione: a) Materia prima: carne suina magra da sottolavorazione, grasso corposo e cotenne in parti uguali. b) Coadiuvanti tecnologici: gli stessi del cotechino classico più una piccola quantità di vaniglia. c) Additivi: salnitro.
Maturazione: due giorni in cucina con stufa a legna o braciere per l'asciugatora. La tecnica industriale prevede la ventilazione forzata a 18-l9° per circa quarantotto ore.
Periodo di stagionatura: trenta-quaranta giorni appeso al soffitto o a pertiche trasversali in solaio. Si consuma cotto e relativamente fresco. Se il cotechino è molto invecchiato aumenta il tempo di cottura.
Area di produzione: bassa mantovana e in particolare il comune di Villastrada, dove è stato messo in voga da alcuni ristoratori che hanno dato una pratica attuazione alla impropria denominazione di una varietà del cotechino cremonese.
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