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Mostarda di Carpi
Materia prima: mosto cotto, mele, pere, mele cotogne, arance.
Tecnologia di lavorazione: si fa bollire il mosto per circa 15 ore finché non si è ridotto della metà e non ha assunto l'aspetto denso dello sciroppo. Si aggiunge la frutta sbucciata e tagliata a pezzi, ivi compresa la buccia di mezza arancia - privata della parte bianca - lasciata a bagno per 24 ore cambiando l'acqua 3/4 volte. Si lascia bollire ancora riducendo il volume della metà. Si invasa e si conserva in luogo fresco e asciutto buio e ben areato.
Maturazione:
Area di produzione: comune di Carpi.
Calendario di produzione: autunno durante la vendemmia.
Note: questa mostarda era così rinomata in passato che Carpi veniva chiamata "Carpi dalla mostarda fina". I modenesi, forse un po' invidiosi del primato, ribattevano "e degli asini regina". "Mustardin" era il nome dato ad una tipica maschera carpigiana che faceva la sua apparizione a Carnevale.
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