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SALSICCIA DI RISO
CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO E METODICHE DI LAVORAZIONE, CONSERVAZIONE E STAGIONATURA CONSOLIDATE NEL TEMPO IN BASE AGLI USI LOCALI, UNIFORMI E COSTANTI: Caratteristiche: La salsiccia di riso è detta anche salame bastardo o salame dei poveri. Metodiche di lavorazione: Il riso viene bollito al dente (10 kg di riso in 30 litri di acqua in cui sono state sbollentate le cotiche). Il riso viene poi miscelato con grassi di maiale; il prodotto è conciato con succo d’aglio, pepe, sale e vino locale, e talvolta anche con sangue di maiale centrifugato. Le salsicce vengono fatte asciugare in idonei locali, una volta venivano utilizzati per l’asciugatura fuochi di ginepro: talvolta venivano conservati nella “doja” cioè sotto grasso.
ZONA DI PRODUZIONE: Curino e zone limitrofe.
MATERIALI ED ATTREZZATURE SPECIFICHE UTILIZZATI PER LA PREPARAZIONE, IL CONDIZIONAMENTO O L’IMBALLAGGIO DEI PRODOTTI: Tipiche di macellerie e salumificio.
DESCRIZIONE DEI LOCALI DI LAVORAZIONE, CONSERVAZIONE E STAGIONATURA: Tipici di macelleria e salumificio.
DOCUMENTAZIONE ATTESTANTE CHE LE METODICHE DI LAVORAZIONE CONSERVAZIONE E STAGIONATURA SI SONO CONSOLIDATE NEL TEMPO PER UN PERIODO NON INFERIORE AI VENTICINQUE ANNI: - “Curino – Pagine di storia e di vita di un piccolo paese tra le rive rosse biellesi. – Centro Studi Biellesi – Biella 1975 – Tipografia Unione Biellese - Guida gastronomica d’italia – Felice Cunsolo – Ist. Geografico De Agostini Novara 1975
FONTE: B.U.R. Piemonte, Supplemento al numero 23 - 6 giugno 2002
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