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PRALINE CRI CRI
CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO E TECNICHE DI PRODUZIONE, CONSOLIDATE NEL TEMPO IN BASE AGLI USI LOCALI, UNIFORMI E COSTANTI: Per la preparazione delle praline “Cri Cri” si utilizzano: nocciole tonde del Piemonte, zucchero, cacao, burro di cacao, additivi (amido di mais, maltodestrina, lecitina di soia) ed aromi. Le praline “Cri Cri” presentano la forma di una sfera costituita da una nocciola tostata ricoperta di cioccolato fondente, attraverso un processo di bassinatura (la bassina è una speciale bacinella rotativa di forma sferica, usata nell’industria dolciaria per la preparazione di confetti e praline) e rifinita con mompariglia di zucchero (minuscole sferette di zucchero opportunamente colorate e aromatizzate). Il prodotto viene attualmente incartato meccanicamente in formato doppio fiocco, con incarto variato in sei colori, costituito da un accoppiato di carta e alluminio.
ZONA DI PRODUZIONE: Le praline “Cri Cri” sono prodotte in alcune confetterie di Torino.
MATERIALI ED ATTREZZATURE SPECIFICHE UTILIZZATI PER LA PREPARAZIONE E L’IMBALLAGGIO DEL PRODOTTO INDICATO NELLA PRESENTE SCHEDA: I materiali e le attrezzature utilizzate per la produzione delle praline sono quelle comunemente presenti nei laboratori di pasticceria. L’imballaggio delle praline “Cri Cri” è costituito da sacchetti in politene.
DESCRIZIONE DEI LOCALI DI PRODUZIONE: I locali dei laboratori di confetteria dove si preparano le praline sono conformi alle normative di legge per la produzione dei dolciumi; essi presentano pavimentazione in piastrelle, pareti smaltate fino a m.2,50 e sono accessoriati di impianti di raffreddamento dell’aria.
DOCUMENTAZIONE ATTESTANTE CHE LE TECNICHE DI PRODUZIONE SONO CONSOLIDATE NEL TEMPO PER UN PERIODO NON INFERIORE AI VENTICINQUE ANNI: Alcuni storici attribuiscono ai maestri cioccolatieri torinesi, che per primi lavoravano il cioccolato in Europa, il merito di aver scoperto l’arte della pralineria. La tradizione narra che la prima pralina sia stata inventata per caso da un garzone “pâtissier” che, per mascherare un difetto di caramellatura della mandorla, avrebbe portato in tavola dei dolcetti ricoperti di cioccolato fondente, specialità da allora passata alla storia con il nome di pralina. A Torre Pellice, in provincia di Torino, un abile confettiere pinerolese, incominciò a produrre, a partire dal 1886, i “Cri Cri” che sono rimasti inalterati fino ai giorni nostri.
Bibliografia: Mario Mansero, Dolci delizie subalpine, Lindau, 1995
FONTE: B.U.R. Piemonte, Supplemento al numero 23 - 6 giugno 2002
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