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AJUCCHE
CARATTERISTICHE DELLE VARIETA’ LOCALI DA SALVAGUARDARE, METODICHE DI COLTIVAZIONE E/O VOCAZIONALITA’ TERRITORIALE CONSOLIDATE NEL TEMPO: Le Ajucche (denominate anche “Agiuche” o “Aioche”) sono piante erbacee spontanee della specie “Phiteuma talleri”, simili agli spinaci, che crescono negli alpeggi tra i 600 e i 2.000 metri di altitudine. Esse sono ben conosciute nel Canavese ed in buona parte della Valle d’Aosta. Il colore dei fiori è prevalentemente blu chiaro o scuro tendente al violetto; le foglie sono, per lo più, cuoriformi con margini dentati od ornati. Sono piante perenni e rustiche, prosperano bene in qualsiasi terreno da orto, di solito moderatamente fertile, ma sembrano preferire i terreni formati da calcinacci misti a torba ed a terriccio di foglie. Le Ajucche vengono raccolte nel periodo primaverile. Le foglie vengono cucinate in vari modi, secondo le ricette delle varie località, della fantasia e del gusto personale di ciascuna cuoca. Si mangiano tritate nella minestra, cucinate come gli spinaci, in frittata ed in insalata. Possono essere utilizzate anche le radici che, lessate, vengono consumate in insalata.
ZONA DI PRODUZIONE: La zona di produzione comprende molti comuni del Canavese nord occidentale.
MATERIALI ED ATTREZZATURE SPECIFICHE UTILIZZATE PER LA CONSERVAZIONE E/O L’IMBALLAGGIO DEL PRODOTTO ORTOFRUTTICOLO INDICATO NELLA PRESENTE SCHEDA: Non vengono segnalati materiali ed attrezzature specifiche per la coltura, praticamente inesistente, delle Ajucche.
DESCRIZIONE DEI LOCALI DI CONFEZIONAMENTO E/O DI CONSERVAZIONE: Attualmente, non esistono locali di confezionamento e di conservazione in quanto la produzione è praticamente inesistente.
DOCUMENTAZIONE ATTESTANTE LA VOCAZIONALITA’ TERRITORIALE CONSOLIDATA NEL TEMPO PER UN PERIODO NON INFERIORE AI VENTICINQUE ANNI DEL PRODOTTO ORTOFRUTTICOLO INDICATO NELLA PRESENTE SCHEDA: Le origini e l’utilizzo del prodotto in oggetto si perdono nel tempo. Un piatto tipico del Canavese nord occidentale è la zuppa (“Supa d’Auiche”) che viene cucinato in primavera e viene ormai proposto nei menu di molti ristoranti della zona.
Bibliografia: C. Abradi, El nostr Mangé, a cura della Comunità Montana Dora Baltea Cavanavesa
FONTE: B.U.R. Piemonte, Supplemento al numero 23 - 6 giugno 2002
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