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MARRONE DELLA VAL PELLICE
CARATTERISTICHE DELLE VARIETA’ LOCALI DA SALVAGUARDARE, METODICHE DI COLTIVAZIONE E/O VOCAZIONALITA’ TERRITORIALE CONSOLIDATE NEL TEMPO: Il “Marrone”, così come viene definito, si differenzia dalla più comune castagna non solo per la pezzatura maggiore, ma anche per la colorazione non troppo scura della superficie caratterizzata da striature brune ben evidenti, una scarsa resistenza alla sbucciatura che ne facilita la lavorazione ed un limitatissimo sviluppo e penetrazione della pellicola membranacea (episperma) che internamente si inserisce nel frutto e si rimuove con difficoltà.
ZONA DI PRODUZIONE: I castagneti della Val Pellice sono localizzati nella fascia pedemontana e montana fra i 500 e i 1.000 metri di quota, quasi a formare un anello lungo l’intero asse della Valle. All’interno della Valle, le zone castanicole di maggiore interesse si trovano nei comuni di Bobbio Pellice, Villar Pellice, Torre Pellice, Luserna S. Giovanni e Lusernetta.
MATERIALI ED ATTREZZATURE SPECIFICHE UTILIZZATE PER LA CONSERVAZIONE E/O L’IMBALLAGGIO DEL PRODOTTO ORTOFRUTTICOLO INDICATO NELLA PRESENTE SCHEDA: Non viene effettuata una prima lavorazione. La destinazione d’uso prevede la commercializzazione del prodotto fresco.
DESCRIZIONE DEI LOCALI DI CONFEZIONAMENTO E/O DI CONSERVAZIONE: Si tratta, solitamente, di ambienti freschi e arieggiati, presenti nei locali dell’azienda agricola che permettono una buona conservazione del prodotto senza alterarne le caratteristiche originarie.
DOCUMENTAZIONE ATTESTANTE LA VOCAZIONALITA’ TERRITORIALE CONSOLIDATA NEL TEMPO PER UN PERIODO NON INFERIORE AI VENTICINQUE ANNI DEL PRODOTTO ORTOFRUTTICOLO INDICATO NELLA PRESENTE SCHEDA: La migliore testimonianza della presenza storica del castagno da frutto in Val Pellice è fornita dalle rilevanti dimensioni dei castagneti presenti in valle.
FONTE: B.U.R. Piemonte, Supplemento al numero 23 - 6 giugno 2002
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