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Carciofo del vastese
La zona di produzione del "Carciofo del Vastese " comprende il comune di Cupello, dove sono la maggior parte degli impianti e i comuni di San Salvo, Vasto, Monteodorisio e Lentella. L'ecotipo locale della specie (Cynara scolimus L. spp.) è di derivazione della romanesca "Campagnano". Si differenzia da questa per le infiorescenze, formate da un centinaio di brattee ben serrate e senza spine, più leggere e di colore violaceo; inoltre non presentano la lignifícazione dei vasi della parte inferiore del fondello e "lanugine" nel cuore del carciofo.
Le notizie storiche che comprovano la presenza del carciofo nel vastese risalgono al 1575 quando il padre domenicano Serafino Razzi, nel suo diario di viaggio in Abruzzo, andando da Histonium (Vasto) a Punta Penna, descrivendo i luoghi attraversati, cita la presenza dei carciofi selvatici. Inoltre, in una nota di acquisto, risalente al 20 maggio del 1757 del Monastero di Santa Chiara di Lanciano, si evidenzia l'acquisto al mercato di carciofi.
Fonte: Atlante dei prodotti tradizionali d'Abruzzo - ARSSA Regione Abruzzo, 2004
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