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Pan co' le frìtole
ZONA DI PRODUZIONE: Tutto il territorio provinciale
DESCRIZIONE SINTETICA DEL PRODOTTO: Pane fatto con farina di granoturco e frumento, condito con le frìtole (ciccioli), i resti del lardo cotto per fare lo strutto. Le pagnotte di colore marrone, hanno forma variabile, a volte circolare e a volte allungata a mo' di filoncino. Il peso varia a seconda della pezzatura da 150 a 500 gr.
METODICHE DI LAVORAZIONE, CONSERVAZIONE E STAGIONATURA: In calce alla scheda riportiamo il metodo della sua lavorazione.
MATERIE PRIME E ATTREZZATURE UTILIZZATE PER LA PREPARAZIONE: Ingredienti: farina di frumento, farina di granoturco, lievito di birra, sale, frìtole, acqua. Attrezzature: impastatrice, contenitori di plastica alimentare e acciaio, piastra da forno e attrezzatura minuta.
FRAMMENTI DI STORIA E CURIOSITÀ: Tradizionalmente il pan cò le frìtole veniva prodotto e consumato nella stagione invernale a causa della difficoltà, nel periodo estivo, di conservare le frìtole poiché le alte temperature ne provocavano un rapido irrancidimento. Attualmente viene prodotto, seppur con metodologie diverse, in tutto il territorio provinciale. Come riporta Trotter C. in "Vita Primierotta….. 1979", nel Primiero la produzione era già in atto all'inizio del 1900, ma molto probabilmente, secondo quanto riportato da varie testimonianze orali, tale pane ha origini molto più antiche.
Pan cò le frìtole
Ingredienti: 2000 gr di farina di frumento, 500 gr di farina di granoturco, 100 gr di lievito di birra, 20 gr di sale, 500 gr di frìtole, 1 litro circa di acqua.
Si impastano la farina di frumento, la farina di granoturco, il sale, l'acqua ed il lievito di birra (sciolto precedentemente in acqua tiepida). Si lavora l'impasto per alcuni minuti, fino ad ottenere una pasta morbida ed elastica che si lascia lievitare a 26 °C, per circa un'ora. Si aggiungono quindi le frìtole e si impasta velocemente formando delle pagnottelle che devono essere lasciate lievitare per altri 20 minuti alla temperatura di 26 °C per poi cuocerle in forno, a 230 °C, per 30-35 minuti. È un prodotto che va consumato fresco (dura 1-2 giorni).
Fonte: Atlante de prodotti tradizionali Trentini, 2004 quarta edizione - Provincia Autonoma di Trento
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