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Stràuli, o Stràboli, o Fortaie
ZONA DI PRODUZIONE: Primiero, Valle di Fiemme e Valle di Fassa
DESCRIZIONE SINTETICA DEL PRODOTTO: Dolce simile ad una frittatina dorata.
METODICHE DI LAVORAZIONE, CONSERVAZIONE E STAGIONATURA: Per la loro preparazione rimandiamo al metodo di lavorazione pubblicato in calce alla scheda.
MATERIE PRIME E ATTREZZATURE UTILIZZATE PER LA PREPARAZIONE: Ingredienti: farina di frumento, zucchero, uova, sale, latte. Attrezzature: contenitori in plastica alimentare, attrezzatura minuta e padella antiaderente, o di ferro, per friggere.
FRAMMENTI DI STORIA E CURIOSITÀ: M. Salvatori de Zuliani, nel volume "A tavola coi nosi veci" del 1971, attribuisce al Primiero questa ricetta, scritta in dialetto veneto. Negli ultimi anni questo dolce è stato riproposto nel corso delle varie sagre paesane. Nel dialetto della Val di Fiemme e della Val di Fassa vengono chiamati anche "fortaie".
Stràuli o Stràboli
Ingredienti: 1000 gr di farina di frumento, 150 gr di zucchero, 10 uova intere, 250 ml di grappa, 1 cucchiaino di sale, 1250 gr di latte.
Si impasta la farina con i tuorli d'uovo, la grappa, il latte ed il sale. Ottenuta una pastella liscia ed omogenea, si pone a riposare in un luogo fresco per circa 3/4 d'ora. Si montano quindi gli albumi a neve ben ferma e si uniscono alla pastella a cucchiaiate, mescolando delicatamente. Si versa il composto in un imbuto, oppure in un tegame con un beccuccio lungo e si fa cadere nell'olio bollente girando in senso circolare, in modo da ottenere una frittatina dall'aspetto "aggrovigliato", che si cuoce prima su di un lato poi dall'altro, fino a che non ha raggiunto un bel colore dorato. Vanno conservati in luogo fresco (per non più di 2 giorni) e possono essere consumati freddi o appena riscaldati e si servono spolverati di zucchero a velo ed accompagnati con marmellata di "garnètole" (mirtilli rossi).
Fonte: Atlante de prodotti tradizionali Trentini, 2004 quarta edizione - Provincia Autonoma di Trento
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