Olio Valli Trapanesi
Area di produzione: Le zone interessate alla coltivazione dell'olio ricadono nelle cosiddette "Due Valli", la Valle del Belice con il triangolo delimitato dai territori di Castelvetrano, Partanna e Campobello di Mazara e la Valle di Erice, comprendente tutto l'Agro Ericino. Comprende numerosi comuni della provincia di Trapani: Alcamo, Buseto, Palizzolo, Calatafini, Castellamare del Golfo, Custonaci, Erice, Gibellina, Marsala, Mazara del Vallo, Paceco, Petrosino, Poggioreale, Salemi, San Vito Lo Capo, Trapani, Valderici, Vita
Materia prima: La cultivar più presente nella zona del Belice è la Nocellara mentre nelle restanti aree troviamo oltre alla Nocellara anche la Cerasuola e, in presenza minore, la Biancolilla
Tecnologia di lavorazione: Il sistema di raccolta è a mano e il sistema più diffuso di estrazione è a ciclo continuo
Caratteristiche: Acidità massima: 0,50% colore: verde con riflessi giallo oro odore: d'oliva appena franta con sentori d'erba sapore: fruttato, leggermente amaro e piccante con un retrogusto di mandorla dolce Le caratteristiche pedoclimatiche dell'areale di coltivazione ed un sapiente olivaggio (50-60% di Cerasuola, 30-40% di Nocellara, 10-20% di Biancolilla ed altre) consentono di ottenere un olio armonico e di eccezionali qualità chimiche ed organolettiche che ne caratterizzano la provenienza
Abbinamenti: a crudo su insalate, verdure lesse, minestre di legumi, pesci e carni, mentre in cottura esalta il sapore delle salse di pomodoro, delle carni e dei pesci alla brace
Cenni storici: L'olivo caratterizza il paesaggio di queste valli che si estendono verso il Mar Tirreno e il Mediterraneo fin dal tempo dei Greci e dei Fenici, ma è con gli Arabi e ancor di più con gli Spagnoli che l'olio di questa zona è diventato rinomato per il suo valore nutrizionale. Molti degli oliveti impiantati dagli Spagnoli sono ancora oggi presenti nelle Valli Trapanesi e hanno assunto un valore storico e a volte monumentale
Riferimenti normativi: Prodotto DOP, Registrazione europea con regolamento CE n. 2325/97 pubblicato sulla GUCE L322/97 del 2 luglio 1997; riconoscimento nazionale con DM 29 settembre 1998 pubblicato sulla GURI n. 250 del 26 ottobre 1998
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