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Melone tipico di San Matteo Decima
Zona di produzione: Il territorio di produzione tipica si estende su una superficie di circa 5.000 ha in comune di San Giovanni in Persiceto ed è costituito da vari corpi fondiari situati a San Matteo della Decima e nella fascia adiacente.
Dal disciplinare di produzione: Il melone può venire coltivato in ambiente protetto, in pieno campo sotto piccoli tunnel oppure su terreno pacciamato. L’impianto può essere fatto con semina diretta oppure con trapianto.
Caratteristiche organolettiche: Il melone deve avere epicarpo integro, ben pulito; maturazione al giusto grado con seme ben maturo; consistenza della polpa buona, non deliquescente; colore della polpa arancio o arancio salmone. L’aspetto esterno può variare a seconda delle varietà coltivate. Dal punto di vista alimentare il melone gode di azione dissetante, diuretica e rinfrescante. In cucina viene usato al naturale, come contorno a salumi, per macedonie, dessert, gelati e frullati.
Storia: Il melone, nativo dell’India e della Guinea, era già conosciuto dagli antichi Egizi, tanto da figurare, in molte pitture murali, tra i regali offerti sulle tavole dei faraoni. Il melone si diffuse in tutta la Palestina e da qui passò in Grecia e poi a Roma dove venne subito apprezzato. Nel 1580 il botanico De Pons pubblica addirittura un “Trattato sui meloni”. Nel bolognese già nel 1303 Pier De Crescenzi, cultore dell’agricoltura bolognese, ne scrive nel suo trattato “Ruralium Commodorum Libro XII. Negli ultimi due secoli testimoniano la cultura del melone nell’area persicetana memorie pittoriche, fotografiche e statistiche. Varie documentazioni risalenti fino ai primi del 1900 si trovano all’interno dell’archivio storico del Consorzio dei Partecipanti di San Giovanni in Persiceto.
Fonte: http://www.provincia.bologna.it/AGRICOLTURA/cda-territorio/prodotti-melone.html
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