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Tartufo Nero di Fragno
Tuber uncinatum Chatin. detto volgarmente tartufo uncinato o tartufo nero, con verruche poco sviluppate, e gleba o polpa dal colore nocciola scuro al cioccolato, con numerose venature ramificate chiare. Ha spore ellittiche, con reticolo ben pronunciato, ampiamente alveolate riunite in asco in numero fino a cinque, che presentano papille lunghe e ricurve ad uncino. Emana un profumo gradevole, matura da settembre a dicembre
Il tartufo nero di Fragno si sviluppa preferibilmente su terreni derivanti dal disfacimento di rocce sedimentarie calcareo marnose del periodo Mesozoico e Cenozoico denominate "Flysch ". Questi grandi affioramenti calcarei sono presenti nelle nostre vallate, i più importanti sono il Flysch del Monte Sporno e del Monte Cassio situati in Val Baganza ed il Flysch del Monte Caio che interessa la Val Parma. I frutti del nero di Fragno si sviluppano in queste vallate nei terreni freschi e ben drenati al limitare o all' interno di boschi misti di latifoglie a partire da 500 metri fino a 900 - 1000 metri di altitudine preferendo un' esposizione fresca rivolta a Nord. Non tutte le piante sono idonee ad ospitare il tartufo nero di Fragno le preferite sono : il Carpino nero, la Roverella, il Cerro, il Nocciolo, il Faggio, il Ciliegio selvatico, il Pino nero etc... Il nero di Fragno fruttifica ad una profondità che va dai 5 ai 15 - 20 cm. per raccoglierlo è obbligatorio l' uso del cane addestrato e di un vanghino la cui lama non deve superare i 6 cm. di larghezza. Non è permesso dai vigenti regolamenti raccogliere più di un Kg. di tartufo al giorno.
Il tartufo nero di Fragno può essere conservato a lungo al naturale; dopo avere eliminato la terra sulla sua superficie, anche lavandolo, deve essere lasciato asciugare lontano da fonti di calore. Una volta asciutto lo si ripone in un contenitore di plastica alimentare, foderato con carta da cucina o di giornale, nella parte meno fredda del frigorifero. E' bene controllare di tanto in tanto il recipiente eliminando l'umidità che si concentra prevalentemente sotto il coperchio e cambiando, quando è il caso, la carta inumidita. In queste condizioni, lo "scorzone", se sano, può durare a lungo, anche dei mesi.
Eventi: Fiera del Tartufo nero di Fragno a Calestano (Parma) tra ottobre e novembre
Fonte: http://www.tartufonerofragno.it/
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