Pere del Veneziano
Territorio interessato alla produzione: Jesolo, Eraclea, S. Dona, Caorle, Portogruaro, San Michele al Tagliamento, Cona, Cavarzere, Cavallino Treporti, Marcon, Quarto d’Altino, Musile di Piave, Meolo, Fossalta di Piave, Noventa di Piave, San Donà di Piave, Ceggia, Torre di Mosto, San Stino di Livenza, Concordia Saggittaria, Fossalta di Portogruaro (VE)
La storia: La coltivazione del pero nella Venezia orientale viene introdotta massicciamente negli anni tra il 1920 e il 1930. L’innovazione e la diversificazione produttiva verso la frutticoltura è allora guidata dalle grandi aziende dell’epoca originate dalla bonifica degli inizi del secolo. Iniziatori di una realtà ancora oggi vitale ed economicamente interessante furono i conti Frova e poco dopo i conti Marzotto nelle Valli Zignago. Nelle statistiche ufficiali degli anni cinquanta nella provincia di Venezia già si indicavano circa 750 ettari investiti nella coltura del pero. Le varietà coltivate erano in parte molto diverse da quelle attuali (basti pensare che forte era la presenza di “Passacrassana”) ma ciò dimostra comunque la tradizione e la consistenza della coltura nella zona.
Descrizione del prodotto: La pera è un frutto zuccherino, dalla forma a campana, di cui esistono numerose varietà che si differenziano per la colorazione sia della buccia che della polpa, la pezzatura e le caratteristiche gustative e organolettiche. Le varietà maggiormente coltivate nel veneziano sono la “William” e le “William Rosse” (“Max Red Bartlett”), la “Kaiser” e la “Conference” dal 1970-75. Sono inoltre presenti anche “Abate Fetel” e “Decana del Comizio” tra le medio tardive e anche cultivar precoci come “Precoce Morettini” e “Santa Maria”. Pur appartenendo a differenti varietà le pere, al momento della commercializzazione, devono presentarsi intere, sane, pulite e prive di odore o sapore estranei.
Processo di produzione: L’ambiente tipico, vista la vastità del territorio considerato e quindi le possibili diversità costitutive, è caratterizzato in alcuni luoghi da un terreno sciolto, leggero, di origine sedimentaria dolomitica, mentre in altri è sabbioso. Si avverte forte l’influenza del mare; nelle zone più esposte ciò determina anche qualche elemento di precocità. Soprattutto, però, le caratteristiche del suolo e del microclima asciutto e ventilato permettono produzioni con buoni standard qualitativi ed elevato grado zuccherino e di conseguenza ottime caratteristiche organolettiche e gustative e buona conservabilità del prodotto. Il pero viene allevato in forme obbligate che consentono di velocizzare tutte le operazioni di sviluppo, cura e raccolta dei frutti. Le concimazione e l’irrigazione hanno un ruolo fondamentale sia per garantire una adeguata produzione che per l’ottenimento di frutti di buona qualità. La raccolta è effettuata con molta cura e quando i frutti hanno acquisito le caratteristiche tipiche della varietà e il giusto grado di maturazione in relazione alle esigenze del luogo di destinazione, tenuto conto dei tempi di trasporto e distribuzione.
Reperibilità: La pera è reperibile presso tutti i mercati al dettaglio e, date le diverse varietà che maturano in diversi periodi dell’anno, sono disponibili durante tutto l’anno.
Usi: Le pere vengono consumate normalmente al naturale ma, soprattutto le varietà autunnali, possono anche venire cotte in forno o in sciroppo di zucchero. Sono inoltre ampiamente utilizzate dall’industria alimentare per la preparazione di succhi, sciroppi, marmellate e canditi.
Fonte: Atlante dei Prodotti tradizionali ed agroalimentari del Veneto - Regione Veneto e Veneto Agricoltura |