Frittelle di Verona
CARFOGN: Val Biois, comuni di Falcade, Vallada Agordina, Canale D’Agordo, Cencenighe Agordino, S. Tomaso Agordino; FRITTELLE VENEZIANE: provincia di Venezia; FRITTELLE DI VERONA: provincia di Verona.
Territorio interessato alla produzione: Veneto
La storia: Sono tipici dolci di carnevale prima solo per clienti danarosi, poi entrati a far parte della cucina popolare. Le frittelle sono il dolce delle feste carnevalesche fin dal Rinascimento. La ricetta originale fu definita da Bartolomeo Scappi cuoco di Papa V. Per la sua grande popolarità e diffusione questo dolce fu definito nel ‘700 “Dolce Nazionale dello Stato Veneto” e per lungo tempo fu prodotto e venduto lungo le calli veneziane in apposite baracche di legno. Come allora anche oggi le “fritole” mantengono inalterata la loro popolarità continuando ad essere preparate, oltre che in pasticceria, nelle case di molte famiglie venete. Anche Carlo Goldoni le nomina nella Commedia “Il Campiello” del 1756. Conosciute sin dal 1500 d.C. sono un prodotto tipico del Carnevale Veronese, che si ricorda come uno dei più vecchi d’Italia.
Descrizione del prodotto:
Carfogn: pasta sfoglia a base di farina di grano, uova e zucchero con ripieno di papavero macinato, zucchero, miele, grappa, biscotti e altri ingredienti che variano da villaggio a villaggio. Tipiche delle zone ladine.
Frittella veneziana: farina bianca 00, uvetta sultanina, zucchero, uova, latte, lievito di birra, zucchero vanigliato, sale, olio di semi (o strutto) per la frittura, aromi (buccia di limone o arancio). Le frittelle erano, un tempo, preparate dai “fritoleri” che cucinavano per le strade, all’aperto o in piccole baracche di legno.
Frittelle di Verona: mele, uva passa macerata nel Marsala, scorze di arancia, canditi pestati, scorza di limone grattugiata, panna, uova, farina, lievito in polvere, latte, sale, vaniglia e zucchero.
Processo di produzione: Si mescolano in una terrina la farina, uova e zucchero facendone un impasto abbastanza tenero. Si aggiunge un pizzico di sale, un po’ di lievito e quindi gli ingredienti che caratterizzano i diversi tipi di frittelle. Si lascia riposare l’impasto per circa 30 minuti e nel contempo si porta a temperatura (170°) l’olio di oliva. Si formano, con il cucchiaio, delle palline che vengono gettate nell’olio bollente; quando l’impasto si rapprende si volta con una schiumarola e si lascia cuocere fino a che assume un colorito marroncino, vengono quindi tolte e posate su di una carta assorbente. Per servirle vengono coperte da un velo di zucchero vanigliato.
Reperibilità: Laboratori di pasticceria
Usi: Ottime con vino dolce
Fonte: Atlante dei Prodotti tradizionali ed agroalimentari del Veneto - Regione Veneto e Veneto Agricoltura |