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CARNE DEL CAVALLO DEL CATRIA
Materia prima: Il cavallo del Catria, discende dai cavalli originariamente utilizzati per il lavoro, tiro leggero o sella ed è inserito nel registro anagrafico delle popolazioni equine riconducibili a gruppi etnici locali, istituito con DM 27 luglio 1990. E’ un cavallo dal temperamento mediamente nevrite, sobrio, robusto, rustico, idoneo allo sfruttamento di pascoli in aree marginali. Nella maggioranza della aziende l'allevamento viene fatto per la produzione del puledro da carne con l'impiego di fattrici. Il tipo di fattrice che prevale è di media taglia, mesobrachimorfo, con scheletro leggero, arti asciutti, forti con zoccoli compatti, groppa ampia mediamente spiovente, mantello in prevalenza baio, temperamento abbastanza nevrite, rustica, buona lattifera e di elevata fertilità.
Tecnologia di lavorazione: La carne di cavallo del Catria è ricavata prevalentemente da puledri (macellati preferibilmente da circa 6 mesi a 18-20 mesi) appartenenti alla razza "Cavallo del Catria", originaria dell'omonimo gruppo montuoso del Catria (zona dorsale centro-appenninica e zone collinari limitrofe).
Materiali e attrezzature specifiche utilizzati per la preparazione e condizionamento: I materiali, le attrezzature devono essere conformi al Decreto Legislativo 26 maggio 1997, n. 155. In particolare si deve far riferimento al Capitolo V ed al Capitolo VIII dell'allegato al suddetto D.Lgs pubblicato sul Supplemento Ordinario alla Gazzetta Ufficiale del 13/06/1997 Serie generale n. 136.
Descrizione dei locali di lavorazione conservazione e stagionatura: I locali per la lavorazione devono essere conformi al Decreto Legislativo 26 maggio 1997, n. 155. In particolare si deve far riferimento al Capitolo I ed al Capitolo II dell'allegato al suddetto D.Lgs pubblicato sul Supplemento Ordinario alla Gazzetta Ufficiale del 13/06/1997 Serie generale n. 136.
Stagionatura:
Caratteristiche del prodotto finito: La carne di cavallo del Catria può essere preparata per tagli di carne fresca e per preparazione di insaccati e prodotti conservati.
Area di produzione: Il territorio di maggior diffusione del cavallo si identifica con quello della Comunità Montana del Catria e Cesano e della Comunità Montana del Catria e Nerone.
Calendario di produzione:
Note: Registro anagrafico per la selezione del Cavallo del Catria, istituito nel 1980; Disciplinare del Registro Anagrafico delle popolazioni equini riconducibili a gruppi etnici locali, approvato con DM del 27 luglio 1990; A Cantiano la riscoperta del cavallo, articolo della rivista della Regione Marche Agricoltura n. 12 del dicembre 1981, Bruno Giuliani; Selezione del Cavallo del Catria - una risorsa per la nostra montagna, articolo della rivista della Regione Marche Agricoltura n. 11-12/1988, Giuseppe Blasi; Giovanni Scatena, raccolta di Studi sui beni culturali ed ambientali delle Marche, "Oddantonio da Montefeltro 1° Duca di Urbino", Ernesto Paleani, 1989, riportante fatti del 1437; Cantiano: frammenti di storia, raccolti ed annotati da Guglielmo Guglielmi (20 settembre 1583); Giovanni e Roberta Scatena, "Antica cucina di Cantiano", Studi e ricerche sulla terra del Duca, Ed. 1999.
fonte: Bollettino Ufficiale della Regione Marche. Anno XXXIII, n.° 63, 20 maggio 2002
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