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FARINA DI GRANTURCO QUARANTINO NOSTRANO DEL MACERATESE
Materia prima: Il granoturco quarantino nostrano del Maceratese nelle sue versioni "giallo" o "rosso scuro", appartiene ad una varietà locale a impollinazione libera tradizionale. Tale pianta pertanto non la si può considerare ibrido, né modificata geneticamente, (da qui il termine "nostrano" che le popolazioni locali riservano a tale pianta), come risulta dall'attestato rilasciato dall'Università Cattolica del Sacro Cuore - Facoltà di Agraria di Piacenza - Istituto di Botanica e Genetica Vegetale. La farina dì mais trova nella polenta l'utilizzo più diffuso per l'alimentazione umana.
Tecnologia di lavorazione: Dopo la raccolta, le pannocchie sono selezionate a mano e la granella, secondo le regole tradizionali, viene essiccata ad aria naturale e al sole e macinata con il tradizionale mulino a pietra.
Materiali e attrezzature specifiche utilizzati per la preparazione e condizionamento: I materiali, le attrezzature devono essere conformi al Decreto Legislativo 26 maggio 1997, n. 155. In particolare si deve far riferimento al Capitolo V ed al Capitolo VIII dell'allegato al suddetto D.Lgs pubblicato sul Supplemento Ordinario alla Gazzetta Ufficiale del 13/06/1997 Serie generale n. 136. Mulino a pietra.
Descrizione dei locali di lavorazione conservazione e stagionatura: I locali per la lavorazione devono essere conformi al Decreto Legislativo 26 maggio 1997, n. 155. In particolare si deve far riferimento al Capitolo I ed al Capitolo II dell'allegato al suddetto D.Lgs pubblicato sul Supplemento Ordinano alla Gazzetta Ufficiale del 13/06/1997 Serie generale n. 136.
Stagionatura:
Caratteristiche del prodotto finito:
Area di produzione: Provincia di Macerata, nel Comune di Treia (MC) e zone limitrofe.
Calendario di produzione:
Note: Documentazione storica risalente al XVI e XVII secolo, come testimoniato dai documenti conservati presso l'Accademia Georgica di Treia riguardanti scambi commerciali di mais. La coltivazione del mais è legata alle antiche tradizioni popolari contadine, come "lo scartoccia" - operazione di pulizia delle pannocchie dalle brattee – che in passato veniva eseguita manualmente e rappresentava un momento di incontro e di socializzazione tra gli abitanti della campagna. Sagra della polenta di Santa Maria in Selva, località nei pressi di Treia (MC), giunta quest'anno alla XXV edizione.
fonte: Bollettino Ufficiale della Regione Marche. Anno XXXIII, n.° 63, 20 maggio 2002
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