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Cuzzi di Roviano
Nomi locali e suoi sinonimi: Cuzzi
Aree di rinvenimento del Prodotto: Roviano (RM)
Aree di rinvenimento produttori censiti: Roviano (RM)
Tipologia produzione: Attiva
Periodo di produzione: Sempre
Mercato di riferimento: Mercato locale.
Descrizione del prodotto: Pasta fresca ottenuta dalla miscelazione delle farine di grano tenero, grano duro, granturco (in quantità variabile) e aggiunta di acqua e uova intere. L'impasto viene lavorato a mano (o con l'ausilio dell'impastatrice meccanica nel caso di grandi quantità) fino a raggiungere una certa consistenza ed aspetto omogeneo. La pasta ottenuta viene lavorata con lo "stenderello" per formare delle strisce di circa 50 cm di lunghezza, 4 - 5 cm di larghezza e qualche millimetro di spessore. Si procede con il taglio tipo strozzapreti, o tonnarello o a chitarra.
Elementi di tradizionalita' del processo produttivo: Gli elementi di tradizionalità nella preparazione dei Cuzzi di Roviano sono riconducibili alla modalità di preparazione ed all'uso del banco in marmo, dello stenderello in legno ed alle "scifette" in legno.
Materiali utilizzati nella tradizione locale: Banco in marmo per la lavorazione manuale, o impastatrice meccanica, mattarello ("stenderello") in legno, piatti di legno ("scifette") e coltelleria.
Locali utilizzati nella tradizione locale: Cucine
Storia tradizionale del Prodotto: La cucina rovianese è sempre stata semplice, buona e sostanziosa, se pure monotona in certi periodi dell'anno. Mangiare bene e con sazietà era un desiderio dei contadini rovianesi che, però, potevano soddisfare poche volte l'anno, in particolare durante le feste patronali, Natalizie, e Pasquali. I Cuzzi di Roviano, invece, rappresentavano il piatto tipico della domenica e generalmente venivano preparati con aglio, olio extra vergine di oliva, pomodoro, peperoncino e formaggio ovino prodotto dai contadini del posto. Dialettalmente detti "I cuzzi co jaju".
Note: Il Comune di Roviano organizza la Sagra dei Cuzzi a fine Luglio. Oggi siamo alla 15° edizione.
Ottenuto anche con metodo Biologico: NO
Fonte: Regione Lazio - arsial.it. I prodotti tipici e tradizionali del Lazio - Progetto Agricoltura Qualità.
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