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Fagiolone di Vallepietra
Nomi locali e suoi sinonimi: Fagiolo fasciolone o ciavattoni
Aree di rinvenimento del Prodotto: Vallepietra (RM), Filettino (FR)
Aree di rinvenimento produttori censiti: Vallepietra (RM), Vallepietra (RM)
Tipologia produzione: A rischio
Periodo di produzione: La semina avviene nel mese di maggio e la raccolta nel mese di settembre.
Mercato di riferimento: Locale e per lo più per autoconsumo
Descrizione del prodotto: Seme aziendale di ecotipo locale appartenente alla famiglia delle Papillonaceae; genere Phaseolus; specie Phaseolus coccineous. La pianta, a fusto volubile, presenta un portamento rampicante con rigogliosa fioritura: i fiori sono bianchi e molto numerosi. Il baccello secco, lungo mediamente 10-12 cm, porta al suo interno semi a forma di confetti di grandi dimensioni. Il colore del seme secco è bianco.
Elementi di tradizionalita' del processo produttivo: Utilizzo del seme autoctono. I terreni di coltivazione, caratterizzati da una elevata percentuale di calcare, sono siti a ridosso del fiume Simbruvio e Aniene.
Materiali utilizzati nella tradizione locale: Materiali impiegati per l'asciugatura e la conservazione del prodotto. Tutte le oparazioni di coltivazione avvengono manualmente.
Locali utilizzati nella tradizione locale: Locali rurali (tipo tattoie e capannoni) utilizzati per l'asciugatura e la conservazione del prodotto.
Storia tradizionale del Prodotto: La coltivazione del Fagiolone è presente da tempo remoto nella Valle dell'Aniene, ed in particolare nel comune di Vallepietra e Filettino. Numerose sono le documentazioni orali e fotografiche che testimoniano la storicità di questa coltura. Il seme è custodito da agricoltori anziani del posto che lo tramandano di generazione in generazione.
Ottenuto anche con metodo Biologico: NO
Fonte: Regione Lazio - arsial.it. I prodotti tipici e tradizionali del Lazio - Progetto Agricoltura Qualità.
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