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Biscotti di Castellammare
Nome geografico abbinato: di Castellammare di Stabia
Sinonimi e/o termini dialettali:
Regione: Campania
Provincia/e: Napoli
Territorio interessato alla produzione: Castellammare di Stabia
Descrizione sintetica prodotto: Biscotto tipico di C\mmare. Fatto con farina, zucchero e aromi naturali con lievitazione naturale. Cotti al forno possono essere tipicamente lunghi, ad anellini o a freselline.
Produzione in atto: attivo
Descrizione delle metodiche di lavorazione, condizionamento, stagionatura: Gli ingredienti vengono impastati fra loro, ormai con attrezzature di tipo industriale, lasciati lievitare e cotti in forno; sono impacchettati, tipicamente, in carta azzurra, dello stesso tipo che veniva un tempo usato dai pastai della vicina Gragnano.
Materiali, attrezzature e locali utilizzati per la produzione: attrezzature e macchinari da panetteria, di tipo industriale
Osservazioni sulla tradizionalità, la omogeneità della diffusione e la protrazione nel tempo delle regole produttive: I biscotti di castellammare, pur essendo diffusi a livello locale per quanto riguarda i canali di vendita, hanno fama di livello almeno artigianale; assieme alle gallette che venivano confezionate per gli approvvigionamenti della marina borbonica, rientrano in numerosi detti, con riferimento alla compattezza.
Costanza del metodo di produzione oltre 25 anni: SI, da più di 100 anni. Ricetta creata più di cent’anni fa da due vecchiette di nome RICCARDI. In seguito si sono aperti numerosi esercizi che vendevano esclusivamente biscotti di C\mmare. Oggi sono rimasti in pochi. Questo biscotto ha avuto una notevole diffusione viene venduto sugli chalet di C\mmare e mangiato da solo o inzuppato nella famosa “Acqua della Madonna”. I venditori lo vendono, in tipiche ceste di paglia, sui treni della ferrovia dello stato o all’imbocco delle autostrade o sulla funivia del Faito.
Fonte: Mappatura dei Prodotti Tipici e Tradizionali 2005 - Regione Campania, Settore Se.SIRCA.
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