tarallini al vino
Nome geografico abbinato:
Sinonimi e/o termini dialettali:
Regione: Campania
Provincia/e: Napoli
Territorio interessato alla produzione: Intera provincia
Descrizione sintetica prodotto: Sono biscottini secchi a forma di tarallo, del diametro di due-quattro cm, di colore dorato, simile a quello degli altri comuni taralli, solitamente pennellati con semplice acqua o del tuorlo d’uovo, di sapore dolce, con un lieve aroma di vino.
Produzione in atto: a rischio
Descrizione delle metodiche di lavorazione, condizionamento, stagionatura: Ingredienti - 1 bicchiere di vino, 1 di olio di oliva, 1 di zucchero, farina q.b. e un pizzico di sale. Si mettono farina e zucchero su di un tavolo a fontana, vi si aggiunge il resto degli ingredienti e si mescola il tutto, inizialmente con una grossa forchetta, poi a mano, fino a formare una pasta compatta e omogenea, abbastanza morbida, da cui si ricavano dei bastoncini del diametro di circa 1 cm, che si chiudono a ciambella, in modo da formare ciambelle del diametro di 2-4 cm. Vengono cotti al forno , a temperatura moderata (170-180°C) per circa 40 minuti, finchè non appariranno ben coloriti.
Materiali, attrezzature e locali utilizzati per la produzione: Sono i comuni utensili casalinghi, data che si tratta di un prodotto spesso fatto in casa per uso domestico: ruoti di metallo, o antiaderenti, unti e infarinati per la cottura.
Osservazioni sulla tradizionalità, la omogeneità della diffusione e la protrazione nel tempo delle regole produttive: E’ un prodotto tramandato di generazione in generazione, solitamente cisroscritto alle mura domestiche.
Costanza del metodo di produzione oltre 25 anni: SI Testimonianze certificate: Persone anziane che lo producevano e a loro volta conoscevano i propri parenti che già li producevano.
Fonte: Mappatura dei Prodotti Tipici e Tradizionali 2005 - Regione Campania, Settore Se.SIRCA.
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