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Segnalato da:
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BROCCOLO DEL VALLO DI DIANO
Nome geografico abbinato: Vallo di Diano
Sinonimi e/o termini dialettali:
Regione: Campania
Provincia/e: Salerno
Territorio interessato alla produzione: Comprensorio del Vallo di Diano
Descrizione sintetica prodotto: È un ortaggio da foglia coltivato su ridotte superfici in terreni permeabili, sciolti, umidi, poveri di calcare e molto ricchi di sostanza organica. Le varietà sono tradizionali e a diffusione locale. Allo stato fresco si presenta con stelo centrale corto e corposo, dalle fibre tenere per l’assenza, nelle pareti cellulari, del calcio; le foglie sono verde scuro brillante, a margine seghettato. La parte apicale, testa, è di forma globosa, con numerosi fioridi colore prima verdastro chiaro, poi giallastro.
Produzione in atto:
Descrizione delle metodiche di lavorazione, condizionamento, stagionatura : La coltivazione avviene in modo tipo tradizionale, con metodiche che prevedono cicli brevi e brevissimi (da 40 a 60 giorni), tipicamente invernale. Viene commercializzato in mazzetti, legati da ginestra. Vengono utilizzati per preparare piatti tradizionali e per condire la pasta fatta in casa (cicatielli).
Materiali, attrezzature e locali utilizzati per la produzione: Dopo la raccolta, fatta a mano, il prodotto viene pulito, defogliato delle parti non idonee al consumo e preparato in mazzetti legati. L’imballaggio è molto semplice e consiste in cassette di legno dove vengono sistemati i mazzetti. Data la lavorazione prettamente manuale non è richiesto l’uso di particolari attrezzature sia per la preparazione che per l’imballaggio Per la lavorazione del fresco non vi sono esigenze di locali particolari.
Osservazioni sulla tradizionalità, la omogeneità della diffusione e la protrazione nel tempo delle regole produttive: La presenza di questa verdura nella cucina campana è molto antica: già nella seconda metà dell’800 in un manuale di agricoltura e pastorizia del Regno di Napoli si sottolineava riguardo al broccolo che <<…tanto il dolce che l’amaro non si dà a mangiare agli animali, né si adoperano per cavarne olio come altrove, ma solo per cibo alla gente>>.
Costanza del metodo di produzione oltre 25 anni: SI - Testimonianze orali di affidabilità.
Fonte: Mappatura dei Prodotti Tipici e Tradizionali 2005 - Regione Campania, Settore Se.SIRCA.
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