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COTTENNE DI MAIALE
Nome dialettale: FRITTULE - CURACCHIE
Territorio interessato alla produzione: tutte le province
Descrizione prodotto: INGREDIENTI UTILIZZATI: Cotenne di maiale e sale. FORMA: Strisce rettangolari. DIMENSIONI MEDIE: 10 - 15 cm. di lunghezza x 4 - 5 cm. di larghezza. PESO MEDIO: Variabile. SAPORE: Grasso. COLORE: Bianco sporco.
Descrizione delle metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura: LAVORAZIONE DEL PRODOTTO: Esclusivamente manuale. TECNICHE DI LAVORAZIONE: Le cotenne del maiale private del grasso e delle setole vengono tagliate in strisce di 10-15 cm., lavate con acqua calda, bollite in pentoloni di rame (chiamate quadare) per circa un'ora in acqua e sale. Si tolgono dal fuoco quando sono ancora al dente, si fanno raffreddare, si mettono in recipienti di terracotta smaltati e si ricoprono con strutto fatto liquefare precedentemente. PERIODO DI LAVORAZIONE: Da dicembre a febbraio. CONSERVAZIONE: Si tengono in recipienti di terracotta smaltati e si ricoprono con strutto fatto liquefare precedentemente. I tempi di conservazione possono arrivare anche ad un anno.
Materiale, attrezzature e locali utilizzati: MATERIALI UTILIZZATI: Recipienti di terracotta. STRUMENTI UTILIZZATI: Rasoi, coltelli, recipienti di terracotta, pentoloni di rame. LOCALI: Locali asettici e arieggiati.
Elementi che comprovano la tradizionalità: I prodotti suini lavorati in Calabria hanno origini risalenti al periodo Magno-Greco. Le prime documentazionicerte risalgono al 1600 grazie all'opera di Padre Giovanni Fiore da Cropani. L'abitudine di consumare insaccati è storicamente riscontrabile in tutte le classi sociali. Le frittule si consumano fredde o riscaldate, sciolte nel ragù o nelle frittate o nelle minestre. AREA DI PRODUZIONE: Province di Cosenza e Catanzaro.
Fonte: Regione Calabria. I prodotti tradizionali della Regione Calabria - Assagricalabria.it 2005
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