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Castagna di Terelle
Aree di rinvenimento del Prodotto: Terelle (FR)
Aree di rinvenimento produttori censiti: Terelle (FR)
Tipologia produzione: Attiva
Periodo di produzione: La raccolta delle castagne avviene manualmente dalla metà di settembre alla fine di ottobre.
Mercato di riferimento: Cassino, Atina ed altri paesi limitrofi.
Descrizione del prodotto: La castagna di Terelle presenta, a seconda dell'ecotipo: colore marrone chiaro (Primutica), marrone cupo (Pelosella) o rossiccio (Pizzutella); pezzatura che va da piccola (Pelosella e Pizzutella) a grande (Primutica). Il sapore è dolciastro più o meno intenso. Le piante presentano generalmente un'impalcatura molto alta, dal quale si diparte un "candelabro" costituito da grosse branche eccessivamente verticali a causa della estrema competizione per la ricerca della luce.
Elementi di tradizionalita' del processo produttivo: Ecotipi locali: Pelosella, così denominata per la presenza intorno al picciolo di abbondanti peli bianchi; Pizzutella o Conca così denominata per la forma arcuata ed appuntita; Primutica così denominata per la precocità della raccolta (metà settembre).
Materiali utilizzati nella tradizione locale: Utilizzo di materiali (tini di legno, sacchi di juta) e locali (cantine) per lo stoccaggio e la conservazione del prodotto.
Locali utilizzati nella tradizione locale: Locali adibiti alla curatura, asciugatura e conservazione del prodotto
Storia tradizionale del Prodotto: La coltivazione del castagno è presente nel comune di Terelle da tempi remoti. Numerosi sono, infatti, gli esemplari di castagni secolari presenti nel territorio comunale, che da una prima valutazione dell'età, in base alle dimensioni, è stata stimata ad oltre 150-200 anni. Le testimonianze orali dei residenti di Terelle, fanno risalire la diffusione del castagno intorno al 1350, con lo sviluppo demografico del paese. La gente dell'epoca, viste le avverse condizioni pedoclimatiche della zona per la coltivazione di specie erbacee, spinse verso l'impianto di castagneti da frutto da cui utilizzare la farina per l'ottenimento del pane. Ancora oggi le metodiche di lavorazione e conservazione del prodotto rispettano i tempi e i modi della tradizione storica. La riconoscenza ed il rispetto della popolazione locale nei confronti dei castagneti è testimoniata dall'annuale Sagra, che è arrivata alla XXII° edizione.
Ottenuto anche con metodo Biologico: NO
Fonte: Regione Lazio - arsial.it. I prodotti tipici e tradizionali del Lazio - Progetto Agricoltura Qualità.
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