Castagna Brodasca
zona di produzione: Levanto e Val di Vara (La Spezia)
curiosità: Nella Val di Vara la pianta è molto diffusa, la più diffusa dopo la varietà "carpenese". Il legame del Castagno con le popolazioni dell'entroterra è stato negli anni passati molto forte, tanto da identificarlo come l'"arbu", l'albero per eccellenza, i vecchi e maestosi alberi presenti nella composizione dei boschi, i materiali di costruzione delle dimore e la gastronomia locale confermano una consolidata e lunga tradizione con questa pianta. Ideali per la trasformazione in farina, le castagne sono essiccate nei caratteristici "seccherecci", vere e proprie "case-forno" in cui le castagne sono poste su grate in legno e seccate lentamente con fuoco basso per circa 40 giorni. Una volta raggiunta la giusta umidità, vengono pulite e macinate per ottenere la fragrante farina, ottima per la preparazione di frittelle.
caratteristiche: Castagna di colore marrone scuro, con ampio ilo rettangolare e torcia lunga e pubescente. La dimensione è medio piccola e ogni riccio contiene mediamente tre frutti. Può essere consumata fresca, ottima come caldarrosta o trasformata in farina. La caduta del frutto è molto precoce perciò la raccolta avviene alla fine del mese di settembre, inizio di ottobre.
ricetta: Arrosto con le castagne Ingredienti: 1200 g carne di vitello per arrosto, prezzemolo, una cipolla, uno spicchio d'aglio, rosmarino, un bicchiere vino bianco secco, 25 castagne secche, olio, burro, sale, pepe. Preparazione: Lasciare le castagne a bagno per almeno un giorno, quindi farle bollire per 3, 4 ore e salare quanto basta. Fare rosolare olio, aglio, prezzemolo, rosmarino, una carota, e una cipolla, quindi aggiungere l'arrosto di vitello e un bicchiere di vino bianco e cuocere per circa due ore a fuoco lento. Tagliare l'arrosto e servirlo insieme alle castagne.
Fonte: La vetrina di Agriligurianet.it - Regione Liguria 2006
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