La Fiera Millenaria di San Terenziano ha rappresentato per secoli il principale evento economico annuale per la gente dell'Alta Valtaro.
L'esposizione dei frutti del raccolto e del bestiame alla fine dell'estate meteorologica della zona appenninica ha sempre richiamato gente da tutte le vallate limitrofe e dalle città che gravitano su questo vasto territorio montano. Si dice che la fiera un tempo dava il prezzo alle derrate.
Lo Stato Landi ammetteva grande importanza all'evento e faceva presidiare dalle milizie i passi appenninici per proteggere i visitatori.
La ricorrenza è da sempre legata al culto di San Terenziano vescovo di Todi, infatti sulla cinquina, la moneta in argento di più largo corso all'epoca dei Landi è stampata l'effige del Santo con la dicitura "San Terentianus Protector Noster".
La ricorrenza religiosa e civile è stata nell'ultimo decennio rivisitata dalle persone che abitano nella frazione di Isola di Compiano; il rifiorire dell'evento sta assumendo i caratteri della rassegna dei prodotti biologici dell'Appennino parmense.