La strega (giubiana) che a Cantù viene arsa su una pira tra gli scoppi di fuochi d'artificio, viene rappresentata come una giovane donna avvenente: una castellana, stando alla leggenda, che consegnò le chiavi della città al nemico. Con la Giubiana bruciano i mali della città e i vizi dei suoi cittadini, che, insieme alle autorità, assistono al rogo mangiando in compagnia risotto con la luganega.