Cortei in costume rinascimentale, giochi di bandiera, cene pre e post palio e molto altro fanno da ampia cornice all'evento.
Le origini del Palio del Niballo, nato come la "Quintana del Niballo" e la "Giostra del Barbarossa", risalgono al 1164, proprio in occasione del passaggio a Faenza dell'imperatore Federico, ospite di Enrico e Guido Manfredi . L'etimologia della parola "Niballo" potrebbe derivare dalla volgarizzazione di "Annibale", immagine del "Saracino" utilizzato come bersaglio durante le giostre.
Il Niballo si disputa nel rispetto delle pił antiche tradizioni. A sfidarsi sono i cavalieri dei cinque rioni storici di Faenza, che all'epoca dei Manfredi, Signori di Faenza nel Medioevo, costituivano la struttura militare del Comune, gią nel Duecento dimostravano un forte spirito rionale che sfociava in violente dispute politiche tra Guelfi e Ghibellini.