Nel 2000 la sagra è entrata nel guinnes dei primati con la coppa di fragole più grande del mondo. Al suo interno una tonnellata di gustosissimi frutti rossi innaffiati con dell’ottimo spumante fragolino e distrubuiti ai visitatori in occasione della sagra che celebra uno dei frutti più amati al mondo.
Un frutto di bosco che nasce spontaneamente e che si può con pazienza e bravura, trapiantare e coltivare: ma non prospera ovunque. Nella valle del lago di Nemi, invece, ha trovato un microclima favorevole che ne consente la coltura senza l’uso fitofarmaci. Un prodotto comunque 'faticoso': bisogna passare fra i filari almeno una volta la settimana ad estirpare a mano le erbacce infestanti; proteggere i frutti in via di maturazione da uccelli e insetti, e infine coglierli, a mano e a schiena curva. Lavoro duro e delicato, quello della raccolta, che da sempre è affidato alle mani delle donne. Ecco perché le protagoniste della Sagra sono ‘le fragolare’, che sfilano in corteo per il paese abbigliate con l'antico costume tradizionale: gonna rossa, bustino nero, camicetta bianca e mandrucella in testa.
Ad arricchire la festa una bellissima Mostra dei Fiori che vede gareggiare i più bravi fioristi di Nemi e del territorio nell’addobbo del paese. Al vincitore va un originalissimo trofeo: “La fragola d’oro”, ovvero un gioiello artigianale ideato e creato espressamente dal maestro orafo di Nemi Luigi Middei, e che consiste in una vera piantina di fragole ricoperta d’argento, da cui pende una fragola vera ricoperta d’oro con la tecnica dell’elettrolisi o bagno galvanico.